Misteriosi

cerchi nel grano in un campo di Zamparini a

Bagnaria Arsa (Palmanova) 30 giugno 2010


  BAGNARIA ARSA. Misteriose forme geometriche, di enormi dimensioni (50 metri di diametro), ben visibili dall’alto, sono apparse martedì a Merlana di Bagnaria Arsa, in un terreno dell’imprenditore Maurizio Zamparini. Sono molto simili a quelle che appaiono, da diverso tempo, in parecchie zone del mondo. Ufo nella Bassa? Sconosciuti fenomeni della natura o lo scherzo di qualche burlone?
I misteriosi disegni tracciati nel grano (“crop circles” è il termine tecnico) sono apparsi, martedì scorso, in un campo di circa dieci ettari di Maurizio Zamparini, a due passi dal centro commerciale Conforama (l’ex Mercatone) di proprietà dell’imprenditore.

Ad accorgersene sono stati alcuni lavoratori che hanno informato il presidente del Palermo calcio, il quale ieri mattina ha sorvolato la zona con un elicottero per rendersi conto dello strano fenomeno. E dall’alto sono apparsi nella loro complessità i tre cerchi concentrici, collegati da una retta. Il maggiore, è stato misurato, ha un diametro di una cinquantina di metri. E il grano, come è stato appurato anche da alcuni esperti giunti ieri da Venezia, appare piegato, non dunque schiacciato o spezzato. Come se una misteriosa forza lo avesse costretto a “sdraiarsi”, racconta chi lo ha visto.

Ufo, fenomeno paranormale, evento inspiegabile allo stato attuale della conoscenza o semplice scherzo, seppure ben architettato, da qualche bontempone? Una cosa è certa: a Bagnaria Arsa, e non solo, ci si interroga sul misterioso disegno molto simile a quelli apparsi in tante zone del mondo, a partire degli Anni settanta, da quando in Inghilterra comparvero i primi segni, resi famosi anche da una pellicola, “Signs”, diretto nel 2002 da M. Night Shyamalan e interpretato da Mel Gibson e Joaquin Phoenix.

Un fenomeno che non è nuovo anche in Friuli: il 4 giugno dello scorso anno un enorme disegno sul grano era comparso alla periferia di Lignano, nella zona di strada Alzaia. I cerchi, del diametro di una trentina di metri, erano ben visibile dall’argine della Litoranea veneta. In quel caso, le spighe erano apparse appiattite in maniera uniforme o addirittura intrecciate.


Tre tondi (il maggiore di 50 metri di diametro) simili a quelli apparsi in altre zone del mondo. C’è un precedente, a Lignano, l’anno scorso